Attacco alla Tesi di Siri
Parte I
14 marzo, 2007
di
H. Spigornell
Forse “migliaia di persone in tutto il mondo”
credono che il Cardinale Siri fu eletto Papa.
Un attacco ingegnoso ma sordido alle ipotesi avanzate da cattolici in apprensione quali siamo noi è stato lanciato recentemente da Inside the Vatican (ITV), un periodico ben consolidato con vincoli forti con l’attuale impostore papale. I lettori dovrebbero guardarsi da un articolo nel numero di febbraio 2006 che, intitolato “The Siri Thesis Unravels” (“La Tesi di Siri Districa”) ed attribuito alla redazione di ITV, suggerisce ai tradizionalisti di abbandonare le “teorie indifendibili” che sono state il risultato della confusione seguita a Vaticano II. Fra queste, dicono, vi è la Tesi di Siri la quale sostiene che il “Cardinalone” Giuseppe Siri fu realmente eletto nel conclave del 1958, ma che la sua elezione fu cancellata e al suo posto fu collocato un antipapa. Si nota che nel suo trattamento approssimativo e ingiusto della Tesi, la redazione di ITV respinge con condiscendenza una prospettiva critica di momenti importantissimi nella storia come la “teoria della cospirazione” e distorce fatti salienti relativi a questi per ingannare il largo pubblico—sì certo, se possibile, anche l’eletto.
Fa chiaramente parte di una manovra astutamente ideata per attirare tradizionalisti incauti in un “trappola per topi”. Dall’inizio alla fine, il tono del pezzo è mellifluo: quei poveri sciocchi cattolici che sono confusi, frustrati e delusi dai cambiamenti seguiti a Vaticano II, sono spinti ad abbandonare la loro ostinazione e a prendere posizione in favore di Papa Ratzinger, la cui immagine adorna le pagine e le copertine di numerose uscite di ITV. Comunque, la cosa ironica—ed incoraggiante per i sostenitori—è l’importanza che la redazione di ITV attribuisce, pur condannandola, alla Tesi di Siri. Essi sostengono, ad esempio, che “migliaia di persone in tutto il mondo” credono che il Cardinale Giuseppe Siri fu eletto Papa e continuò in tale ufficio sino alla sua morte, nel 1989. Secondo la nostra opinione, il fatto che ITV consideri questa idea una minaccia sufficiente per concentrarvi un tale attacco aumenta soltanto la sua fondatezza! Di certo l’articolo è soltanto servito a pubblicizzare la sua esistenza a coloro che ignoravano tali questioni.
Ciononostante, il pezzo di ITV è fuorviante per lettore avventato in quanto altera aspetti importanti della Tesi di Siri. Esso erra magistralmente quando afferma che la tesi è “costruita su un punto chiave: il problema della ‘fumata bianca’ che è apparsa per un breve attimo il 26 ottobre 1958, prima di mutare in nero”. Si fa notare che mentre senza alcun dubbio la tesi non è basata solamente su questo solo evento, i giornali di tutto il mondo riportano di fatto il contrario: una fumata bianca apparve per cinque interi minuti, poi diminuì soltanto, e ritornò di nuovo per un po’. Questo non costituisce certo “una breve durata”—non per questo genere di segnali. Effettivamente ci vollero circa 40 minuti, dal momento dell’inizio della fumata, perché la smentita si diffondesse all’enorme folla di Piazza San Pietro. Nel frattempo, le radio di tutto il mondo stavano trasmettendo la notizia che un papa era stato eletto!
Pure falsa è l’asserzione di ITV che, secondo la tesi ufficiale, dopo l’elezione di Siri “la fumata era bianca per segnalare la sua elezione, ma il colore cambiò in nero quando il conclave annullò o capovolse l’elezione di Siri”. Leggendo questo, uno potrebbe presumere che il fumo uscisse automaticamente, non che c’erano veri e propri ufficiali che manovravano la stufa. O suggerirebbe ad alcuni che i responsabili dissero a questi uomini di procedere all’accensione della fumata bianca, per segnalare l’elezione di Siri, per poi cinque minuti più tardi dire: “Oddio ragazzi, dobbiamo annullarlo, procurate la roba nera”—e da buoni piccoli automi quali erano, accondiscesero. Tale scenario, essendo assurdo, è chiaramente diretto a fuorviare i lettori riguardo alla tesi di Siri, oltre che a screditarla.
La verità è che gli uomini, non essendo automi, non sempre accondiscendono ad un ordine dato, specialmente se questo è rivelato improvvisamente quando loro sono intenti a compiere uno specifico incarico. Se i clerici alla stufa non facevano parte della cospirazione, ma, dopo l’elezione e l’accettazione di Siri, venne loro ordinato di mandar fuori fumo nero invece che bianco, è probabile che avrebbero tenuto duro e tentato di lasciar trapelare la verità. Tale concetto non dovrebbe essere completamente estraneo a quelli dell’ITV. Infatti, il loro stesso numero di settembre 2004, contiene uno speciale con un’intervista al Reverendo Jean-Marie Charles-Roux, dove egli testimonia che c’erano “certe irregolarità” al conclave del 1958, “come il Cardinale Tisserant stesso ha ammesso”. Egli riporta inoltre che alcuni dicono che “Agagianian fu eletto, altri Siri, altri qualche altro cardinale, e che poi il camerlengo annullò l’elezione”. Conclude dicendo che, in ogni caso, “sono abbastanza certo che Giovanni XXIII scelse il suo nome, il nome di un antipapa, con una certa consapevolezza per mostrare che era stato eletto in modo irregolare”.
Tale asserzione, che viene da un prete venerabile il cui padre era un ambasciatore francese alla Santa Sede ed un amico intimo del Cardinale Tisserant, è davvero forte, specialmente se noi comprendiamo che nessun camerlengo ha il potere di “annullare” l’elezione di un uomo che è stato eletto papa e ha accettato l’ufficio. Una volta che l’ha fatto e si è scelto un nome, egli è papa per il resto della sua vita. I Cardinali porgono allora i loro rispetti, e, a questo punto solamente, la “fumata positiva” sale. L’elezione non può a questo punto essere “annullato”; né il papa può semplicemente abdicare, a meno che non lo faccia liberamente—non sotto costrizione.
Se perfino Rev. Charles-Roux suggerisce che le “irregolarità” del conclave del 1958 risultarono nella “irregolare elezione” di Roncalli, come potremmo noi non concludere che questa elezione irregolare sia stata di dubbia validità, nella migliore delle ipotesi? Come altro potremmo interpretare queste parole, specialmente quando Charles-Roux continua dicendo di pensare che Roncalli scelse intenzionalmente il nome di un antipapa per rivelarci qualcosa. Ovvero, date le circostanze, che cosa avrebbe potuto significare questo messaggio misterioso, se non che egli stesso avrebbe semplicemente potuto essere un antipapa?
Certamente questo dovrebbe essere molto chiaro, anche a quegli del ITV, che osano accusare i sostenitori della Tesi di Siri di “borsa di studio scadente”! Che ipocrisia! L’hanno pubblicata, dopo tutto, l’intervista di Charles-Roux. Presumendo che i redattori leggessero il loro periodico, e lo supportassero, come poterono giustificare poi il loro contemporaneo attacco nel quale dicono che la “Tesi di Siri” è il prodotto di frustrati ed ingannati teorici della cospirazione? Per essere coerenti, non dovrebbero prima ritrattare e scusarsi con il loro pubblico per l’articolo uscito nel numero di settembre 2004? Non possono ragionevolmente sostenerlo mentre condannano la Tesi di Siri, poiché esso è infatti basato sullo stesso genere d’informazioni di quelle formite da Fr Charles-Roux, che “certe irregolarità” durante il conclave del 1958 diedero luogo alla soppressione di un vero papa e alla promozione di un antipapa al suo posto!
Sappiamo, inoltre, che in un’intervista del 1993 con Gary Giuffré, il primo promotore della Tesi di Siri, Padre Charles-Roux riportò che durante il conclave del 1958 c’è stata una lotta alla stufa; un “combattimento a spintoni”, niente meno, tra quegli in favore di sopprimere l’elezione papale che era appena avvenuta e quelli determinati a rivelare la verità. Questo spiega, disse Fr Charles-Roux, i cambiamenti confusi nel fumo. Mentre è vero che tale chiasso non costituisce la norma per i conclavi papali, una volta che ammettiamo che entrino in scena delle “irregolarità”, tutto diventa possibile.
Tradotto 5 febbraio 2007
Qui di seguito sono indicati i link ai file PDF originale in italiano di articoli che abbiamo utilizzato per preparare questo articolo.
Clicca QUI per Parte II
(Purtroppo, abbiamo Parte II e III al momento solo in inglese.)
(Se Lei desidera di aiutarci a tradurrli, per favore ci spedisca un e-mail.)